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Sangalli: scongiurare l’aumento dell’Iva con un percorso rigoroso e credibile

Pubblicato lunedì 25 marzo 2019
Sangalli: scongiurare l’aumento dell’Iva con un percorso rigoroso e credibile

Nella seconda e conclusiva giornata del Forum Confcommercio, il presidente Carlo Sangalli, ha accolto il vice presidente del Consiglio dei Ministri e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “È stato un appuntamento intenso, pieno di spunti di riflessione, rivolto al futuro dell’Europa, a partire da quella che si definirà nelle prossime elezioni. È un’Europa che deve declinare grandi temi economici, politici e sociali e nella quale il ruolo del nostro Paese, deve essere giocato da protagonista. Un ruolo da protagonista – ha osservato Sangalli – in una partita che, intendiamoci, alla fine non è mai un derby dove ci si schiera pro o contro. La partita dell’Europa è una partita di futuro, dove lo spirito critico e la difesa sono sempre strumento della capacità di costruire gioco”.
Rivolgendosi, poi, al ministro Salvini, il presidente ha detto: “la nostra prospettiva è quella di un Paese fondatore che non rinuncia a chiedere all’Europa di confrontarsi con i temi cruciali del nostro tempo. Penso soltanto al grande tema dei flussi migratori, per il quale vale quello che noi ripetiamo per il sistema delle imprese: che non c’è vera integrazione senza legalità. Ma penso anche all’importanza delle politiche di riequilibrio territoriale che tanta importanza assumono per il nostro Paese. Da parte nostra, abbiamo ritenuto necessario in questo Forum di avanzare in particolare tre proposte che ti richiamo velocemente. La prima riguarda l’esclusione degli investimenti pubblici cofinanziati dai fondi europei dal computo del deficit rilevante ai fini dei ‘patti’ di finanza pubblica europea. La seconda proposta riguarda il mercato unico, ed è il completamento dell’Unione bancaria, che agevolerebbe la circolazione dei capitali ed attenuerebbe squilibri di credito e di investimenti. La terza proposta è infine la messa a terra del principio stesso mercato, stesse regole, con la proposizione di un’efficace web tax europea”. “Quanto al nostro Paese – ha precisato Sangalli – la nostra richiesta di fondo ti è ben nota: a partire dall’ormai prossimo Def si delinei un percorso rigoroso e credibile che consenta di scongiurare l’aumento dell’Iva. Oltre 50 miliardi di euro di maggiore prelievo Iva renderebbero infatti il biennio 2020/2021 pesantissimo per famiglie e imprese. Mi piace ricordare che nella ricerca del nostro Ufficio Studi, che abbiamo presentato ieri in conferenza stampa sui 20 anni dell’euro, si vede chiaramente che i ‘giovani’ sono sotto il nostro stesso cielo, ma hanno un orizzonte particolare. Sono da un lato i primi che scontano la debolezza del tasso di occupazione nel nostro Paese, ma sono anche quelli che, dall’altro lato, considerano l’Europa come la dimensione naturale della loro cittadinanza. Se quindi l’euro compie 20 anni, i ‘ragazzi dell’euro’, i ragazzi nati a cavallo del nuovo millennio, valgono più delle divisioni, delle debolezze, di quello che dell’Europa non funziona. Questi ragazzi sono il valore aggiunto dell’Europa ed è una nostra responsabilità rendere sempre più grande il loro orizzonte, sempre più forte il loro futuro”.

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