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Visco: grave il parere negativo del Garante privacy su e-fatture

Pubblicato lunedì 13 luglio 2020

“Mentre i giganti del web agiscono indisturbati sui dati personali di tutti i cittadini arriva una delibera del Garante della privacy contro l’introduzione della fattura elettronica che si frappone all’applicazione di una legge dello Stato, taglia le gambe all’azione di contrasto all’evasione fiscale e crea un grave precedente di conflitto con il Parlamento che richiede un immediato intervento dei ministeri competenti”. Ad affermarlo è il presidente del centro studi Nens, Vincenzo Visco.
Il parere negativo espresso dal Garante della privacy il 9 luglio scorso sullo schema di provvedimento sull’utilizzazione dei dati delle fatture elettroniche predisposto dall’Agenzia delle Entrate, sottolinea Visco, “è difficile da comprendere e comporta rilevanti conseguenze: da un lato frena gli effetti positivi che il processo stava iniziando a produrre in termini di semplificazione degli adempimenti e di potenziamento dell’azione di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria; dall’altro costituisce un grave precedente perché, di fatto, rende inattuabile una norma approvata dal Parlamento”, prosegue l’ex ministro del Tesoro e delle Finanze.
“In un Paese come il nostro – aggiunge Visco – dove i problemi dell’evasione e della complessità burocratica del fisco sono obiettivi primari da perseguire, è inaccettabile che non si possa conciliare, grazie alla tecnologia, l’utilizzo completo e immediato del patrimonio informativo acquisito e la tutela della riservatezza dei dati; mentre i giganti del web come Google, Amazon e Facebook gestiscono miliardi di dati personali senza alcun serio controllo, il Garante sembra concentrare le sue attenzioni sull’amministrazione fiscale”.
Nel contesto di una indispensabile riforma della Pubblica amministrazione, conclude Visco, “è sempre più evidente l’esigenza di riconsiderare il potere interdittivo degli organismi di controllo per affermare chiaramente la corresponsabilità degli stessi nell’eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati all’amministrazione a causa di preclusioni e ritardi”.

“Le affermazioni dell’ex ministro Visco, relative al ruolo delle Autorità di garanzia e, in particolare, al recente parere del Garante per la privacy sulla fattura elettronica, sono decisamente preoccupanti. Perché fondate su una scarsa conoscenza del merito e su un’evidente ignoranza delle norme europee in materia di protezione dati”. Così Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante per la privacy, che a stretto giro replica alle dichiarazioni del presidente del centro studi Nens, Vincenzo Visco, secondo il quale è “grave il parere negativo del Garante privacy sulle e-fatture”.
“Ma ciò che più preoccupa – continua Soro – è la palese indifferenza al valore dei diritti di libertà: terreno su cui le democrazie liberali si distinguono dai sistemi autoritari. Le dichiarazioni di Visco sono segni inequivocabili di scorie indigerite di vecchie ideologie con cui, evidentemente, non ha fatto i conti”.

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