Certo il varo domani del primo decreto correttivo del Jobs act, che correggerà l’utilizzo improprio dei cosiddetti buoni lavoro (dal valore nominale di 10 euro per retribuire il lavoro accessorio, oltre 115 milioni venduti nel 2015).
Per contrastarne l’abuso, i voucher saranno resi tracciabili, con l’obbligo di inviare un sms o email entro 60 minuti dall’inizio della prestazione lavorativa, comunicando tutte le informazioni dettagliate (tra cui nome, codice fiscale, luogo e data). E le violazioni dovrebbero costare care, tra i 400 e i 2400 euro secondo le ultime indiscrezioni, anche se proprio sull’entità delle sanzioni ancora ci sarebbe un capitolo aperto.



