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Alimentare: l’Ue boccia l’etichettatura “a semaforo”

Pubblicato mercoledì 13 aprile 2016
Alimentare: l’Ue boccia l’etichettatura “a semaforo”

Il Parlamento europeo ha bocciato il sistema di etichettatura “a semaforo” sugli alimenti, che prevede bollini verdi, gialli o rossi sulla base del contenuto di nutrienti critici per la salute, ma non sulla quantità. L’aula di Strasburgo si è espressa sulla relazione Kaufmann relativa al programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione europea, nella quale si invita la Commissione a “riesaminare la base scientifica, l’utilità e la fattibilità del regolamento 1924/2006 nonchè eventualmente a eliminare il concetto di profili nutrizionali”, ovvero quelle soglie tecniche di determinati nutrienti “critici” (come grassi, grassi saturi, zuccheri, sale).
Questa richiesta dell’Europarlamento, contenuta in un provvedimento relativo al Programma della Commissione europea sull’adeguatezza e sull’efficacia della regolamentazione (REFIT), rappresenta un segnale politico importante indirizzato all’esecutivo Ue in difesa delle eccellenze italiane, come il Parmigiano Reggiano o il Prosciutto di Parma, penalizzate in particolare dal sistema di etichettatura adottato dal 95% della distribuzione in Gran Bretagna e che prevede un bollino di colore rosso, giallo o verde a seconda del contenuto di grassi, grassi saturi, sale o zuccheri, si basa su ogni “pezzo” di prodotto e non sulla quantità effettivamente consumata.

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