Niente più apertura notturna estiva del Centro Agroalimentare di Roma e monta la protesta di produttori e dettaglianti. Questa mattina saranno davanti la sede della Regione Lazio per manifestare contro la decisione del Car di tenere la struttura chiusa di notte per tutto il periodo estivo.
In questo modo, sostiene Massimo Biagetti, produttore che ha organizzato la protesta, “non siamo più in grado di assicurare la freschezza del prodotto che si trova al mercato o nelle frutterie”, perchè “il dettagliante chiude il banco e va al Car a comprare frutta e verdura che è stata raccolta un giorno prima per poi venderla il giorno dopo”. In sostanza, secondo Biagetti, i prodotti che i consumatori acquistano al dettaglio hanno almeno tre giorni di vita e non più uno o due come oggi.
Niente di tutto ciò secondo Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Car, che replica: “Sono almeno cinque anni che il Car non apre più di notte in estate e poi la decisione trova d’accordo almeno il 90% degli operatori ed è stata presa dopo numerosi incontri nei quali abbiamo chiesto a tutti di trovare un punto di incontro. Tuttavia ai produttori dico, cerchiamo insieme il modo di valorizzare la loro presenza all’interno del Car”. Quanto ai rischio freschezza di frutta e verdura la risposta è “nessun pericolo per i consumatori, la freschezza è garantita”.
La protesta di questa mattina ha chiamato a raccolta più di 150 operatori tra le associazioni che hanno aderito. Chi protesta lamenta anche una serie di altre problematiche inerenti il Car e insinua che il nuovo orario piace, in realtà, soltanto a gran parte dei grossisti. “Nel corso degli anni si è cercato di modificare la funzione della struttura indirizzando la gestione verso una piattaforma logistica, penalizzando così quella prerogativa fondamentale che aveva il mercato, luogo dove si incontravano domanda e offerta, con evidente danno anche per il consumatore finale”, si legge nel volantino che gli operatori diffonderanno oggi.



