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Convention 2017

Pubblicato giovedì 9 marzo 2017

Domenica 5 e lunedì 6 marzo, a Stresa, con la partnership di Peugeot, si è svolta la Convention 2017 di FIDA, una due giorni di lavori cui hanno partecipato oltre cinquanta dirigenti della Federazione giunti da tutta Italia. Ha aperto i lavori Ivano Ruscelli, Direttore di Iscom Group, testimone del percorso realizzato dalla Convention dello scorso anno, la prima di FIDA, a questa, “il percorso non di una sola personalità, per quanto dinamica, ma di un’intera squadra che ha realizzato tante cose sul territorio e dato un indirizzo su come bisogna fare associazionismo oggi: insieme alle imprese, per le imprese”.
Ha preso quindi la parola la Presidente FIDA, Donatella Prampolini, che ha riportato il cordiale saluto del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, vivamente rammaricato di non poter essere presente a causa di impegni fissati in precedenza che non è stato possibile annullare. “Ho ancora impresso – ha scritto Sangalli in una lettera indirizzata ai partecipanti – il ricordo della calorosa accoglienza riservatami lo scorso anno dai dirigenti della Federazione, storica categoria confederale che testimonia al meglio la capacità dei nostri settori di coniugare tradizione e innovazione con competenza, impegno e passione”.
La Presidente Prampolini ha quindi aperto la propria relazione ricordando gli oltre venti incontri organizzati sul territorio nell’ultimo anno e i cinque nuovi sindacati provinciali FIDA costituiti. Grazie a questi momenti di confronto con gli associati è emersa l’agenda sindacale sulla quale FIDA sta lavorando: revisione delle liberalizzazioni degli orari e dei giorni di chiusura festiva; maggior tutela della concorrenza che deve essere giocata ad armi pari; contrasto dell’abusivismo commerciale; forte impegno sul fronte fiscale (tema sul quale la Presidente ha anche annunciato l’avvio della pubblicazione di una newsletter dove l’azione della Confederazione in questo settore verrà raccontata in modo semplice ad uso di tutti gli associati); riduzione del costo e maggior facilità di accesso al credito; necessità di innovare il format e trovare leve per rilanciare il dettaglio alimentare; difficoltà nel contenere i costi di gestione; necessità di cogliere le nuove esigenze dei consumatori.
Sono poi intervenuti: Fabio Fulvio (Confcommercio), che ha anticipato i contenuti della nuova edizione del manuale “Il negozio alimentare”;
Fabio Valente (Kiki Lab), che ha illustrato le nuove opportunità in un mercato sempre più sfidante;
Roberto Ravazzoni (Università di Modena e Reggio Emilia), che si è occupato del dettaglio alimentare nelle nuove dimensioni della concorrenza;
Samuele Tognaccioli (Università dei Sapori), che ha presentato la “Bottega Good”, funzionale, di servizio, informativa ed esperenziale;
Clelio Mario Corradi (Università dei Sapori), che ha proposto il banco del salumiere e gastronomo del futuro;
Lucio Tabarrini (Università dei Sapori), che ha parlato del negozio del futuro: la gastro-macelleria”;
Franco Costa (Costa Group) si è occupato, infine, di come sta cambiando l’uso dei luoghi.
È, poi, intervenuto il Direttore Generale di Confcommercio, Francesco Rivolta: “Credo che ci sia da ringraziarti perché questo incontro è sulla scia di un ragionamento che viviamo come un refrain all’interno del sistema: oggi bisogna avere il coraggio di cambiare e di rischiare”, così ha esordito  rivolto alla Presidente Prampolini. “Facevo – ha proseguito – una riflessione con qualche collega. La grande distribuzione ha contribuito a desertificare i nostri centri storici e noi ci siamo arresi. Proprio oggi la grande distribuzione si sta riappropriando dei centri storici facendo quello che facciamo noi. Questo ci fa male e ci deve far pensare. Oggi il cliente, forse più di ieri, cerca qualcosa che noi siamo capaci di dare. Io credo nel vicinato e non è un caso se abbiamo rimesso in pista una riflessione sulle città: la città è vivibile se è viva e piena di iniziative”.
Il Segretario Generale FIDAL (Federazione Italiana Atletica Leggera), Fabio Pagliara, insieme al responsabile FIDAL del progetto Runcard. Edoardo Marcianò e a un testimonial d’eccezione, l’azzurro campione europeo di corsa in montagna Martin Dematteis, hanno presentato il road show Runcard, realizzato grazie alla partnership FIDA-FIDAL e che toccherà 15 città in tutta Italia partendo da Amatrice, dove FIDAL donerà un pistino di atletica, un importo raccolto grazie a una iniziativa benefica dei propri campioni e, in più, delle attrezzature acquistate col ricavato della Runcard Box. L’obiettivo che FIDAL e FIDA insieme perseguono con questo progetto, realizzato anche grazie alla collaborazione delle sedi Confcommercio nelle città raggiunte dall’iniziativa e con il contributo della Confederazione, è quello di promuovere uno stile di vita sano attraverso la pratica sportiva insieme a una corretta cultura dell’alimentazione e alla conoscenza delle specialità alimentari.
Concludendo i lavori della Convention, la Presidente ha sottolineato che “Siamo un format ancora attuale: i consumatori ci ritengono un punto di riferimento. Siamo un terreno di conquista per la GDO: le grandi catene stanno riducendo le dimensioni, scimmiottando i negozi di vicinato. Siamo lenti nel cambiamento, perchè il mondo cambia e quello che pensiamo oggi non possiamo farlo tra cinque anni: sarà superato. Siamo carichi di zavorre del passato: dobbiamo imparare ogni giorno, con umiltà, perchè tante cose si possono imparare e tante si possono copiare”. “Dobbiamo tarare i nostri punti vendita con velocità diversa a seconda del nostro cliente – ha aggiunto – il nostro punto vendita deve cambiare faccia, magari anche nel corso della giornata o della settimana. Non c’è una soluzione che va bene per tutti: ogni punto vendita deve fare il proprio percorso. Ognuno deve trovare i propri punti di forza, che ci sono, e rafforzare quelli”. “Il 2017 sarà un anno molto impegnativo. Ci sono, intanto, il Road Show Runcard e i tre progetti Isa, Toshiba e Format.Fida. Si deve proseguire con la costituzione dei sindacati territoriali FIDA dove ancora non ci sono. C’è la preparazione del secondo volume sul negozio alimentare della collana Le Bussole. Si cercherà di approfondire il tema vendite online, una realtà ancora di nicchia e con numeri bassi ma non possiamo fingere che non ci sia”.

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