Favorire la ripresa economica e di immagine del settore distribuzione alimentare e carni, dando alle imprese del comparto il metodo e gli strumenti per comprendere i mutamenti del mercato, migliorare la propria offerta e il rapporto con i consumatori, interpretare il cambiamento e sfruttare i nuovi strumenti digitali. Questo l’obiettivo del “think tank” che si è svolto ieri a Torgiano (PG), promosso da Fida e Federcarni Umbria nell’ambito del progetto GooD Umbria.
Un’esperienza pilota, seguita con grande attenzione da Fida nazionale, che ha riunito in cinque tavoli di confronto, dedicati ognuno ad una tematica differente, imprenditori guidati da un esperto con il ruolo di moderatore/stimolatore.
Tutti di primario interesse e di grande attualità gli argomenti al centro del confronto: come sta cambiando il consumatore; scenari di mercato e nuove forme di convergenza competitiva tra luoghi diversi; come cambia la comunicazione del dettaglio alimentare al tempo di Internet e dei social media; le nuove traiettorie dell’innovazione del dettaglio alimentare; come migliorare il grado di soddisfazione della clientela e la sua fedeltà nel tempo.
La giornata di lavoro ha preso il via, dopo i saluti del presidente di Fida Umbria Samuele Tognaccioli e di Federcarni Umbria Lucio Tabarrini, con la relazione di Roberto Ravazzoni, professore ordinario presso il Dipartimento di Comunicazione ed Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Successivamente sono stati attivati i tavoli di confronto guidati dagli esperti Sergio Motta, titolare di un noto ristorante-macelleria a Bellinzago (MI), Renzo Fantucci, docente dell’Università dei Sapori e imprenditore di successo, dei consulenti aziendali e di marketing del settore food Alfredo Renzetti, Roberto Paparelli e Ernesto Beretta.
Ai lavori è intervenuto anche Luigi Rubinelli, direttore responsabile RetailWatch, che ha coordinato la presentazione dei lavori di gruppo.
“L’intento di questa iniziativa, che è anche lo spirito del progetto GooD – hanno sottolineato concordemente Tognaccioli e Tabarrini in apertura dei lavori –, è che dai focus group e dal confronto generale emergano soluzioni e azioni positive, concrete, capaci di delineare un futuro e nuove prospettive per le nostre attività, risposte efficaci per migliorare la nostra offerta e il rapporto con i consumatori/clienti. A testimonianza del fatto che il mondo delle pmi del settore alimentare/macelleria, pur in mezzo a tante difficoltà, è vivace, reattivo ed è pronto a cogliere la sfida dell’innovazione e del cambiamento”.



