“Dispiace che notizie ormai superate, come quella dell’inflazione del mese di gennaio in cui emerge l’aumento dei costi di frutta e verdura conseguenti al maltempo, conquistino una visibilità che mette in difficoltà il lavoro nel settore del commercio ortofrutticolo quando gli effetti del meteo sono superati. La problematica è del tutto risolta e i prezzi sono perfettamente riallineati con quelli precedenti le ondate di gelo. Nello specifico degli aumenti degli agrumi, si tratta della conseguenza di una stagionalità avanzata e dunque ogni considerazione negativa mossa dai consumatori in questo momento è assolutamente immotivata”. Lo afferma il presidente Fida di Confcommercio Udine, Andrea Freschi, a seguito della diffusione dei dati dell’inflazione del mese di gennaio.
“Dati – precisa Freschi, che è anche rappresentante Confcommercio in sede comunale di commissione Istat – che l’istituto di statistica aveva pubblicato il 3 febbraio scorso. Trovo dunque incomprensibile che proprio l’Istat li diffonda venti giorni dopo ponendo l’accento su prezzi che nulla hanno a che vedere con quelli attuali”.



