“Negli ultimi 20 anni i prezzi dei consumi obbligati sono raddoppiati mangiandosi il 40% dei consumi delle famiglie e, negli ultimi 10 anni, sono quasi triplicate le persone in condizione di povertà assoluta. È l’ennesima conferma che la nostra economia sconta il peso crescente di molti difetti strutturali – burocrazia, legalità, logistica – e di una eccessiva pressione fiscale che, nonostante le politiche distensive del Governo, continua a frenare i consumi e gli investimenti. E di questo si sono accorte anche le famiglie la cui fiducia è in caduta libera”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, a margine della conferenza stampa di presentazione del documento dell’Ufficio Studi su consumi e spese obbligate.
“Se vogliamo trasformare la debole ripresa di oggi in una robusta e diffusa crescita per i prossimi anni, bisogna concentrarsi su misure che rilancino la domanda interna che, per consumi e investimenti, vale l’80% del Pil. Siamo, quindi, delusi del rinvio, speriamo momentaneo, del taglio dell’Irpef al 2018 perché di questa misura ne avrebbero beneficiato tutti i contribuenti in regola senza distinzione alcuna. Il governo faccia di tutto, quindi, per anticipare al 2017 il taglio delle tasse”, ha concluso Sangalli.



